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Packaging, etichette e confezioni per rendere un prodotto riconoscibile

Progettazione packaging

Essere scelti non è mai un caso

Essere scelti non è mai un caso

Quando un packaging funziona davvero

Il packaging è spesso il primo contatto tra un prodotto e chi lo acquista.
Prima ancora di leggere un’etichetta o conoscere le caratteristiche del prodotto, una persona osserva forma, colori, materiali, proporzioni e dettagli.

In pochi istanti si costruisce una prima impressione e per questo motivo il packaging non svolge soltanto una funzione pratica.
Protegge ma comunica. Racconta ma distingue.
Aiuta a riconoscere un marchio e a comprenderne il posizionamento.


Rendere visibile il valore del prodotto

Ogni prodotto ha una storia, una funzione, un mercato e un pubblico.
L’azienda conosce bene ciò che realizza.

Un buon progetto di packaging serve a tradurre quel valore in una forma chiara, riconoscibile e coerente capace di parlare al cliente nel momento della scelta.
Infatti non si tratta solo di “vestire” un prodotto ma di trovare il modo giusto per valorizzarlo e renderlo riconoscibile.


Dal progetto alla produzione

Un packaging non vive solo sullo schermo.
Deve essere stampato, confezionato, trasportato, esposto e utilizzato.

Per questo, oltre alla grafica, contano anche materiali, formati, fustelle, finiture, quantità, costi di stampa e modalità produttive.

Quando l’azienda ha già riferimenti consolidati per la produzione, il progetto può partire da quei vincoli e da quelle possibilità, cercando di valorizzarli al meglio.

Allo stesso tempo, ogni nuovo packaging può essere l’occasione per valutare materiali, lavorazioni, formati o soluzioni produttive più adatte al risultato da ottenere.

La qualità finale dipende anche da questo equilibrio: identità visiva, funzione pratica, resa di stampa, costi e sostenibilità del progetto devono lavorare nella stessa direzione.


Nel dettaglio

Studio PRO progetta graficamente e crea esecutivi per packaging.
Confezioni, incarti, astucci, fascette, etichette e altri materiali di confezionamento

Studio di colori, immagini, testi e gerarchie visive; layout per informazioni tecniche, descrittive e commerciali; adattamento grafico su fustelle esistenti; coordinamento con identità visiva per linee prodotto o su altri materiali di comunicazione;

Ogni progetto viene sviluppato cercando il giusto equilibrio tra riconoscibilità, chiarezza, funzione pratica e vincoli produttivi.


Farsi scegliere. E ricordare.

In alcuni casi il packaging deve aiutare un prodotto a distinguersi tra alternative simili, per esempio su uno scaffale o in un punto vendita.

In altri casi arriva già nelle mani della persona: come regalo, confezione speciale, omaggio o prodotto acquistato da qualcun altro.

Anche in quel momento continua a comunicare.

Una confezione curata può essere conservata, riutilizzata, ricordata.
Può rendere più forte l’esperienza del prodotto e lasciare un segno anche dopo l’acquisto o il consumo.

Per questo il packaging non serve solo ad attirare l’attenzione.
Serve a costruire riconoscibilità, valore percepito e memoria del marchio.

Un buon packaging non accompagna soltanto il prodotto.
Può diventare parte del motivo per cui quel prodotto verrà cercato di nuovo.

Devi aggiornare il packaging di un prodotto o progettarne uno nuovo?
Parliamone, assolutamente.

Gioco a premi con peluche come metafora del packaging che aiuta un prodotto a farsi scegliere