Preferiamo dirlo subito:
ci sono realtà per cui non siamo la scelta giusta.
E va bene così.
Non lavoriamo bene quando il confronto è indiretto, mediato o frammentato.
Il nostro metodo richiede dialogo, responsabilità e continuità: elementi che si trovano raramente in organizzazioni troppo complesse.
Forse ci siamo irrigiditi, o forse abbiamo solo imparato cosa funziona per noi.
Ma sappiamo che, se ogni scelta deve essere approvata da più reparti,
se il marketing non ha voce in capitolo, il nostro lavoro non rende come dovrebbe.
Non siamo l’agenzia giusta per strutture con molti livelli, filtri, reparti separati e processi che rallentano tutto.
Quando le decisioni passano da troppi tavoli, la qualità si perde e i tempi si allungano.
Dopo trent’anni abbiamo capito anche un nostro limite:
non siamo fatti per lavorare in contesti dove bisogna fare la fila, aspettare approvazioni infinite o sperare che ogni informazione arrivi davvero a chi decide.
Con chi NON lavoriamo bene

